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Gilmotors Tour Viaggio nell'estremo Sud Sicilia Marzamemi

GILMOTORS TOUR ESTREMO SUD


                         LA PERLA DEL MEDITERRANEO: LA SICILIA

La #Sicilia è la più grande isola italiana e proprio la natura sembra aver destinato a questa terra le sue maggiori meraviglie: monticolline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali primeggia sugli altri mari.  In questa terra, infatti, il mar Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinacria (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.

La Gilmotors, azienda siciliana leader  anche nel settore del noleggio di veicoli, offre la possibilita' di visitare le bellezze paesaggistiche e naturalistiche dei vari luoghi siculi. Attenti a soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti, organizziamo nei minimi dettagli soste e visite con autista, con guida e non di  italiano e inglese, nelle varie cittadine siciliane per scoprine gli odori, i colori, le storie e i sapori che le rendono uniche. Abbiamo quindi cercato di elencarvi quelle che secondo noi  sono le mete imperdibili che meritano di essere viste almeno una volta nella vita.


                                  ALLA SCOPERTA DI... MARZAMEMI

Marzamemi rientra in quella ricca e fortunata serie di località siciliane la cui storia è indissolubilmente legata al mare, poiché è da esso che il piccolo centro ha sempre tratto la linfa vitale che gli ha permesso di distinguersi nell’ambito del ricco circondario siracusano attraverso i secoli. 

Il paese di Marzamemi ha un aspetto molto caratteristico e oltre il bel mare c’è molto altro da vedere. In pieno centro storico troviamo la piazza del paese, Piazza Regina Margherita sulla quale convergono le principali strade: Via Letizia e Via Principe Villadorata, nella quale sorge il maestoso palazzo da cui prende il nome.

Nei pressi della piazza si trovano le caratteristiche case dei pescatori e due Chiese, una vecchia e una nuova. Sono entrambe dedicate a San Francesco di Paola, protettore del paese. 

Bellissimo il porto '' LA BALATA'', lambito dal mare e dalla Piazza Regina Margherita, con i suoi antichi e suggestivi edifici, le viuzze silenziose, gli angoli che rimandano al passato. Non soltanto alla pesca e alla lavorazione del tonno si deve ascrivere l’importanza di Marzamemi, ma anche al commercio del vino: numerose partivano da qui le navi cariche di merce, dirette verso tutti i porti della Penisola. Nei pressi del borgo antico, si è concentrata la costruzione di edifici residenziali che, insieme al fiorente turismo estivo, animano la vita di Marzamemi nella bella stagione.


                                    ALLA SCOPERTA DI...AGRIGENTO

Su una piana che degrada verso il mare, sorge Agrigento una delle più belle città della SiciliaDalla parte del mare si trova la Valle dei Templi, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, importante testimonianza archeologica della civiltà greca classica. 

Lungo un crinale, impropriamente chiamato valle, e nella zona più a sud, vengono eretti nell'arco di un secolo (V sec. a.C.) numerosi templi a testimonianza della prosperità della città. Incendiati dai Cartaginesi nel 406 a.C., vengono restaurati dai Romani (I sec. a.C.) che rispettano l'originale stile dorico. Sono forse gli eventi sismici, o la furia distruttrice dei cristiani avallati da un editto dell'imperatore d'Oriente Teodosio (IV sec.), a determinare il crollo dei templi. Unico rimasto intatto è il Tempio della Concordia.

Fondata intorno al 580 a.C., Agrigento vanta un territorio in cui si insediarono i vari popoli che lasciarono traccia nell'isola. Già sede di popoli indigeni che mantenevano rapporti commerciali con egei e micenei, il territorio agrigentino vide sorgere la polis di Akragas, fondata da geloi di origine rodio-cretese.

Raggiunse il massimo splendore nel V secolo a.C., prima del declino avviato dalla guerra con Cartagine. Nel corso delle guerre puniche venne conquistata dai Romani, che latinizzarono il nome in Agrigentum.


                                      ALLA SCOPERTA DI... SIRACUSA

’Ecco alcune delle opere da vedere a Siracusa almeno una volta nella vita’’

IL TEATRO GRECO DI SIRACUSA anche nell’antichità, è dimostrato dal fatto che è uno dei pochissimi teatri greci di cui le fonti storiche ricordino il nome dell’architetto: Damocopo, detto Myrilla. La sua esistenza è già accertata nel V sec. a.C.; Eschilo vi rappresentò per la prima volta le Etnee.  Ciò che rimane della grandiosa mole del teatro antico è il nudo scheletro dell’edificio scavato nella roccia, che utilizza un pendio naturale sulle pendici meridionali dell’Epipoli: la parte media e inferiore della cavea (la parte superiore era in blocchi), l’orchestra e la parte basamentale dell’edificio scenico. Lo stato di conservazione impedisce una puntuale ricostruzione delle varie fasi dell’edificio, che subì attraverso i secoli numerose modificazioni.

L'Orecchio di Dionisio è una grotta artificiale, imbutiforme, scavata nel calcare, alta circa 23 m. e larga dai 5 agli 11 m., con una singolare forma, vagamente simile ad un padiglione auricolare, che si sviluppa in profondità per 65 m., con un insolito andamento ad S e con sinuose pareti che convergono in alto, in un singolare sesto acuto. La grotta è, inoltre, dotata di eccezionali proprietà acustiche. 

Queste caratteristiche acustiche e la forma indussero Michelangelo di Caravaggio, che visitò Siracusa nel 1608 in compagnia dello storico siracusano Vincenzo Mirabella, a denominarla Orecchio di Dionigi, dando così forza alla leggenda cinquecentesca secondo la quale il famoso tiranno Dionisio avesse fatto costruire questa grotta come prigione e vi rinchiudesse i suoi prigionieri per ascoltere, da un'apertura dall'alto, le parole ingigantite dall'eco.

                                        ALLA SCOPERTA DI... SCICLI

Ci troviamo in un "presepe", (qualcuno lo definirebbe un paradiso), in provincia di Ragusa: Scicli,  dichiarato patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2002.  Qui le strade profumano di una storia lontana, cominciata nell'età del rame e passata per tante culture, come quella greca, quella araba e quella normanna. Scicli è conosciuta anche per essere l'ambientazione di una famosa serie televisiva italiana di successo: Il commissario Montalbano. Il bellissimo edificio del comune del paese è, infatti, il palazzo del commissariato nell'immaginaria cittadina di Vigata e, l'ufficio del sindaco è, nella serie, l'ufficio del questore Luca Bonetti Alderighi.

COSA VEDERE A SCICLI

1) LA CHIESA DI SAN BARTOLOMEO:

Inserita in uno scenario naturale di rara bellezza, la Chiesa di San Bartolomeo è uno dei più importanti monumenti di Scicli.  La facciata, caratterizzata da imponente colonne, è il risultato di una commistione di stili, e segnala bene il passaggio da un'architettura tardo-barocca ad una neoclassica. Al suo interno sono presenti delle opere di pregio, come statue, affreschi e tele: sono inoltre conservati alcuni elementi caratterizzati da una certa particolarità.

2)  PIAZZA ITALIA:

Centro culturale e architettonico e’ uno dei nodi urbanistici più importanti della città nonché la piazza più vasta. Su questa area prospettano numerose architetture di pregio che vanno dal secolo XVIII al XX.  A monte vi e’ palazzo Fava, palazzo Iacono e  palazzo  Mormina Penna.

Insomma, Scicli è tutta uno spettacolo: architettura, tradizione, storia e cinema concorrono a renderla un palcoscenico vivente. Per non parlare della gastronomia: inutile citare arancini, scacce (focaccie ripiene di ogni ben di Dio), cannoli… Del resto, la Sicilia è una delle mete predilette dei buongustai di tutto il mondo.

                                         ALLA SCOPERTA DI... RAGUSA

I MAGGIORI LUOGHI DI INTERESSE

LA CATTEDRALE DI SAN GIOVANNI

La città iblea è nota per avere due santi patroni, San Giovanni per Ragusa Superiore e San Giorgio per Ragusa Ibla. La cattedrale di San Giovanni Battista è stata edificata nel centro di Ragusa alla fine del diciottesimo secolo ed è caratterizzata per un sagrato sopraelevato, rispetto all’omonima piazza, cinto da una balaustra in pietra pece.

IL DUOMO DI SAN GIORGIO (ragusa ibla).

  Prendendo spunto dalla scena del film ‘’Perduto Amor’’ di Franco Battiato, in cui il filosofo Manlio Sgalambro cita la “legge dell’appartenenza”, sullo sfondo del Duomo di San Giorgio abbiamo scelto una delle balaustre nobili di Ibla. Accomodati sul bastione del Circolo di Conversazione, luogo d’incontro della nobiltà ragusana, lasciati abbracciare dalla maestosità del duomo e dal barocco che lo circonda, gustando il paesaggio in compagnia di una buona granita di mandorle.

I VICOLI DI IBLA PARTENDO DAL QUARTIERE ARCHI FINO A PIAZZA DUOMO

Ibla fu assediata per la prima volta dagli arabi e per questo camminando tra i vicoli del quartiere barocco potresti sentirti immerso in una medina araba. L’itinerario che consigliamo inizia dalla Scala dell’Orologio, conosciuta come a’scalidda ro’roddiu, vicino Piazza della Repubblica, che accoglie il sotterfugi di stradine e scale da non far invidia a un labirinto, con la particolarità di mostrarti sempre la via di uscita nei dintorni di Piazza Duomo.

                                         ALLA SCOPERTA DI... NOTO

La cittadina di Noto è uno dei posti da non perdere nel vostro tour della Sicilia orientale! Noto vi colpirà per i suoi monumenti e i palazzi storici,  per l’armonia delle forme, con una architettura urbanistica unica nbel suo genere. Non a caso è stata definita “La Capitale del Barocco” e il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2002.

La Cattedrale Di San Nicolò è il principale centro di culto e storicamente il più importante della città di Noto. Un gioiello barocco del 700 soggetto nel corso dei secoli a numerosi rifacimenti e ristrutturazioni, fino ad arrivare all’attuale struttura con la costruzione della Cupola nel XIX secolo ad opera di Cassone. Rimarrete sicuramente stupiti dalla bellezza e l’imponenza di questa cattedrale, che sembra dominare l’intero centro storico di Noto! 

Il modo migliore di apprezzare il centro di Noto è perdersi fra le piccole vie barocche e ammirare la struttura architettonica di questa città che sembra uscita da un set cinematografico. Sono tantissime le attrazioni che Noto vi offre, noi ve ne abbiamo indicato solo alcune! Palazzo Ducezio, la Chiesa del S.s. Salvatore, Villa D’Ercole, il Teatro Vittorio Emanuele… Non avete che l’imbarazzo della scelta! Seguite il nostro consiglio… Perdetevi e trovatele per caso.. E’ modo migliore per SCOPRIRE e VIVERE la bellezza di Noto!

                     ALLA SCOPERTA DELL'OASI NATURALE DI VENDICARI

La Riserva di Vendicari si estende per circa 1512 ettari, ed è dedicata anche all’agricoltura (agrumeti, uliveti, vigneti e orti riparati da tomboli di sabbia o roccia), a strutture per il turismo e lo sport. Si trova in una stretta fascia costiera acquitrinosa, di fondamentale importanza per le specie di uccelli migratori. Infatti la presenza dei vasti pantani dall'elevata salinità ha contribuito alla creazione di un ecosistemache è punto di riferimento per gli uccelli che, provenienti dall'Africa (distante 350 km circa in linea d'aria), sostano qui numerosi prima di raggiungere le mete migratorie in tutta Europa. In effetti, l'area della riserva si trova ad una latitudine inferiore a quella di Tunisi. La riserva è una zona umida costiera di alto valore biologico per la presenza di biotopi differenti: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani (salmastri e d'acqua dolce), salinegarighe e aree coltivate.Numerose sono le specie di uccelli che sostano a Vendicari: i trampolieri, gli aironi cinerini, le cicogne, i fenicotteri e, inoltre, il germano reale,gabbiani, i cormoranie il cavaliere d'Italia.

All'interno della Riserva la storia umana mostra una lunga permanenza. Vi sono diversi insediamenti archeologici e architettonici che testimoniano la vita dell'uomo in questi luoghi sin dall'epoca greca. È possibile trovare infatti le tracce di vasche-deposito di un antico stabilimento per la lavorazione del pesce di età ellenistica, accanto alle quali si è scoperta anche una piccola necropoli.

                                      ALLA SCOPERTA DI... TAORMINA 

Quando si parla di Sicilia, o meglio di vacanze in Sicilia, salta sempre fuori il nome di Taormina. Tutti vogliono visitare Taormina e difatti è una delle città della Sicilia che registra la maggior affluenza di turisti ogni anno. 

Si va in vacanza a Taormina principalmente perchè è una città bellissima!!!

Taormina è adagiata in maniera armoniosa sulla scogliera, da cui volge lo sguardo verso il mare, l'orlo d'acqua sotto di lei sfuma le candide spiagge che s'insinuano nelle scogliere. Completa  questo scenario il cuore di Taormina elegante e raffinato come se il tempo non avesse sfiorato questo centro storico
La cittadinaè raccolta, molte delle strade sono strette, ma sono tutte caratteristiche, alcune con piccoli ristoranti con i tavoli sul lastricato per gustare un'ottima specialità e godere della frescura dell'ombra delle piante. E' un trionfo di colori Taormina: lo splendido cielo terso che si fonde con l'azzurro delle acque che s'infrangono contro le scogliere, su cui si ergono le vestigia di un grande passato sotto forma dei ruderi del Teatro Greco, il colore caldo delle spiagge sabbiose ed infine i colori tenui delle abitazioni immerse nel verde della vegetazione che fa da corollario allo splendido scenario naturale.

                                       ALLA SCOPERTA DI... MODICA 

Modica è un delle città più pittoresche della provincia di Ragusa e a dire il vero un po’ della Sicilia in generale. E’ contorta e sensuale, pittoresca come poche altre città d’arte della Sicilia. Sorge nella Val di Noto, fra i Monti Iblei, nella punta estrema della Sicilia più meridionale.

Modica, si divide in due parti, Modica Alta, con le sue strette case, le chiese e i palazzi barocchi che s’inerpicano per i colli, e Modica Bassa, tagliata da Corso Umberto, via principale della città. 

Dal 2001 Modica, insieme a Ragusa e a Scicli, è stata inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanitàdell’Unesco. Un riconoscimento quasi scontato, perché a Modica le meraviglie sono così tante da non farsi nemmeno contare. A unire la città alta con quella bassa è l’imponente scalinata che conduce al Duomo di San Giorgio, simbolo del barocco siciliano realizzato secondo un imponente impianto scenografico che lascia a bocca aperta ogni anno migliaia di turisti.

                                        ALLA SCOPERTA DI... PORTOPALO

Il suo nome è stato Portopalo fino al 1975, quando è divenuta comune autonomo. L’attuale toponimo sembra potersi ricondurre al sintagma del latino medievale “Palorum Portus”; in tal caso l’etimo sarebbe da ricercarsi nel latino PALUS, ‘palo’, o nel fossile di nominativo di PALUS, ‘stagno’ e forse ‘porto’. 

Portopalo di Capo Passero basa la sua economia soprattutto sulla pesca e sull'agicoltura. La flotta peschereccia del paese è una delle più importanti della Sicilia e i prodotti agricoli vengono esportati in tutta Italia. In questi ultimi anni anche l'attività turistica si è molto incrementata: ristoranti, pizzerie, paninerie, bar, alberghi, pensioni e camping, tutti contraddistinti da grande qualità e competenza, assicurano ai turisti una indimenticabile vacanza. 

La semplicità e la tradizione, segnata da antiche abitudini contadine e marinare, caratterizzano la cucina di Portopalo di Capo Passero. Gli ortaggi (fra cui il pomodorino ciliegino) e il pesce fresco, sono utilizzati per la preparazione di pietanze tipiche. Sapori e aromi del paese vengono poi arricchiti dal vino rosso locale, semplice e forte allo stesso tempo, e dal liquoroso moscato, contraddistinto dalla sua delicatezza e dal suo profumo.